Riassunto
Ho deciso di scrivere questo breve riassunto del blog in italiano nonostante quest'ultimo sia quasi interamente in inglese(ad eccezione di alcune citazioni). L'argomento trattato è l'artigianato durante il medioevo. Il libro che ho scelto di leggere è "Mondo senza fine" di Ken Follet dove si possono trovare diversi aspetti della vita medievale. Tra i primi post ho inserito un "abecedario" con i termini riferiti o riconducibili al tema scelto, e una mappa interattiva con i vari mestieri relativi all'artigianato.
I due post immediatamente successivi sono nati da alcuni riferimenti a due degli oggetti che ho ritrovato nel libro di Follet: un arco ("longbow inglese") e le strutture usate per costruire le volte di chiese e grandi edifici che ben si collegavano alle cupole di cui si è discusso a lezione. Da qui in poi mi sono concentrato sulle figure che hanno caratterizzato l'artigianato medievale senza tralasciare il modello di organizzazione, o meglio istituzione, che in qualche modo le unifica: la corporazione. Le corporazioni non erano tutte uguali, ognuna aveva un proprio regolamento e, per complicare ulteriormente il tutto, ogni stato o regione, e in alcuni casi ogni città, aveva una propria gilda con le proprie regole e richieste. Un artigiano poteva entrare in una corporazione solo dopo un lungo periodo di apprendistato e il superamento di un "esame finale". I membri più anziani o più talentuosi potevano "fare carriera" e diventare "Master". E' il caso dei carpentieri e dei "masons"(muratori): un "Master mason" racchiudeva in se le attuali figure di responsabile di cantiere, ingegnere e architetto: era la figura che dirigeva tutta la costruzione di grandi opere dalle chiese ai ponti, dalle case signorili alle porte. Coordinava tutti gli artigiani e i lavoratori impegnati nella costruzione e si occupava del reperimento delle materie prime. Nonostante le conoscenze di un artigiano erano tenute segrete all'interno della corporazione, spesso gli esponenti delle varie gilde collaboravano per portare a termine la parte del lavoro di loro competenza e riconducibile alle loro abilità. La collaborazione era fondamentale anche in oggetti più piccoli e modesti ma non per questo meno importanti: un esempio tipico sono le scarpe e i vestiti (conciatori di pelli, tessitori...), mentre in altri casi una sola categoria, come nel caso dei panettieri, era necessaria alla produzione del prodotto finito. Il commercio divenne già in epoche molto antiche di fondamentale importanza nella circolazione di merci (cartina dei commerci medievali) e conoscenze. Quest'ultimo è il caso degli speziali. Infatti si suppone che essi sono nati con i primi commerci di spezie con il Medio Oriente, scambi che poi hanno portato naturalmente alla diffusione di nuovi prodotti in Europa ma anche alla divulgazione e all'arricchimento delle conoscenze sulle piante e rispettive sostanze utili per il trattamento di malattie e non solo. Infine cito i fabbri, fondamentali nella vita cittadina medievale. Era loro compito produrre tutto ciò che in qualche modo era collegato al metallo: la maggior parte degli utensili, porte, portoni, serrature e chiavi, armamenti di vario genere( spade, punte di freccia, dardi, armi d'assedio,scudi) ,chiodi , strumenti di tortura, catene, ornamenti e utensili per la casa.
Questo sarà l'ultimo post del blog.

Ho deciso di scrivere questo breve riassunto del blog in italiano nonostante quest'ultimo sia quasi interamente in inglese(ad eccezione di alcune citazioni). L'argomento trattato è l'artigianato durante il medioevo. Il libro che ho scelto di leggere è "Mondo senza fine" di Ken Follet dove si possono trovare diversi aspetti della vita medievale. Tra i primi post ho inserito un "abecedario" con i termini riferiti o riconducibili al tema scelto, e una mappa interattiva con i vari mestieri relativi all'artigianato.
I due post immediatamente successivi sono nati da alcuni riferimenti a due degli oggetti che ho ritrovato nel libro di Follet: un arco ("longbow inglese") e le strutture usate per costruire le volte di chiese e grandi edifici che ben si collegavano alle cupole di cui si è discusso a lezione. Da qui in poi mi sono concentrato sulle figure che hanno caratterizzato l'artigianato medievale senza tralasciare il modello di organizzazione, o meglio istituzione, che in qualche modo le unifica: la corporazione. Le corporazioni non erano tutte uguali, ognuna aveva un proprio regolamento e, per complicare ulteriormente il tutto, ogni stato o regione, e in alcuni casi ogni città, aveva una propria gilda con le proprie regole e richieste. Un artigiano poteva entrare in una corporazione solo dopo un lungo periodo di apprendistato e il superamento di un "esame finale". I membri più anziani o più talentuosi potevano "fare carriera" e diventare "Master". E' il caso dei carpentieri e dei "masons"(muratori): un "Master mason" racchiudeva in se le attuali figure di responsabile di cantiere, ingegnere e architetto: era la figura che dirigeva tutta la costruzione di grandi opere dalle chiese ai ponti, dalle case signorili alle porte. Coordinava tutti gli artigiani e i lavoratori impegnati nella costruzione e si occupava del reperimento delle materie prime. Nonostante le conoscenze di un artigiano erano tenute segrete all'interno della corporazione, spesso gli esponenti delle varie gilde collaboravano per portare a termine la parte del lavoro di loro competenza e riconducibile alle loro abilità. La collaborazione era fondamentale anche in oggetti più piccoli e modesti ma non per questo meno importanti: un esempio tipico sono le scarpe e i vestiti (conciatori di pelli, tessitori...), mentre in altri casi una sola categoria, come nel caso dei panettieri, era necessaria alla produzione del prodotto finito. Il commercio divenne già in epoche molto antiche di fondamentale importanza nella circolazione di merci (cartina dei commerci medievali) e conoscenze. Quest'ultimo è il caso degli speziali. Infatti si suppone che essi sono nati con i primi commerci di spezie con il Medio Oriente, scambi che poi hanno portato naturalmente alla diffusione di nuovi prodotti in Europa ma anche alla divulgazione e all'arricchimento delle conoscenze sulle piante e rispettive sostanze utili per il trattamento di malattie e non solo. Infine cito i fabbri, fondamentali nella vita cittadina medievale. Era loro compito produrre tutto ciò che in qualche modo era collegato al metallo: la maggior parte degli utensili, porte, portoni, serrature e chiavi, armamenti di vario genere( spade, punte di freccia, dardi, armi d'assedio,scudi) ,chiodi , strumenti di tortura, catene, ornamenti e utensili per la casa.
Questo sarà l'ultimo post del blog.

First written 04/06/2013
Last edited 15/06/2013
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